Abbigliamento da Lavoro:
certificazioni e prove indumenti da lavoro
Testiamo e certifichiamo l’abbigliamento tecnico e professionale destinato a proteggere chi lo indossa dai rischi che potrebbero metterne in pericolo la sua salute e la sicurezza in accordo al Regolamento (UE) 2016/425 e alle norme armonizzate in vigore.
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Iter di certificazione: dal campione al certificato
Processo chiaro in 5 step, tempi indicativi e documenti richiesti per arrivare alla marcatura CE.
- 1) Pre-assessment:Prodotto e norme; categoria I/II/III e schema (B; C2/D). Piano prove, checklist, tempi.
- 2) Invio campioni:Campioni rappresentativi + distinta materiali, istruzioni, modulistica. Presa in carico rapida.
- 3) Prove/Verifiche:Test secondo norme vigenti. Aggiornamenti chiari; correzioni mirate se servono.
- 4) Rapporto:Rapporto di prova e valutazione; pronto per DoC e fascicolo tecnico.
- 5) Certificazione / Sorveglianza:Certificato UE di Tipo (B) fino a 5 anni; sorveglianza annuale C2 o D (Cat. III). Conserva DoC e fascicolo 10 anni.
(FAQ)
Da oltre 40 anni CIMAC testa e certifica calzature di sicurezza (DPI) secondo il Regolamento (UE) 2016/425 e le norme armonizzate vigenti (es. EN ISO 20345/46/47).
Copriamo tutta la gamma: antinfortunistiche, stivali per Vigili del Fuoco, anti-taglio da motosega, fonderia e saldatura, stivali elettricamente isolanti, calzature per motociclisti e protezione chimica. Percorsi chiari, checklist campioni e supporto tecnico fino alla marcatura CE.
Conserva la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica per 10 anni dalla data di immissione del DPI sul mercato. Il certificato UE del Tipo Modulo B ha una validità massima di 5 anni dalla data di emissione, salvo revisione della norma armonizzata di riferimento. Il Modulo C2 ed il Modulo D sono soggetti a sorveglianza annuale.
1) Come si stabilisce se un indumento è un DPI o semplice abbigliamento da lavoro?
La distinzione dipende dai rischi specifici (calore, chimica, visibilità). Analizziamo il prodotto per inquadrarlo nel Regolamento UE 2016/425 e individuare la norma corretta (es. EN ISO 13688).
Vi forniamo assistenza immediata per attivare l’iter idoneo e raggiungere il risultato nel minor tempo possibile.
2) I test di lavaggio sono obbligatori per la certificazione?
Sì, le prestazioni protettive devono resistere ai cicli di manutenzione dichiarati. Verifichiamo nei nostri laboratori la tenuta di tessuti e accessori dopo lavaggi domestici o industriali.
3) È possibile certificare indumenti composti da diversi strati di tessuto?
Certamente. Testiamo l’interazione tra i vari strati per garantire traspirabilità e protezione termica o chimica del pacchetto completo.
Riceverete supporto costante nell’ottimizzazione della stratigrafia dei materiali, assicurandovi il superamento delle prove prestazionali in tempi rapidi.
4) Come deve essere strutturata l'etichettatura per essere a norma?
L’etichetta deve includere pittogrammi, livelli di prestazione e riferimenti del fabbricante secondo gli standard UE.
Revisioniamo i vostri layout e le note informative per eliminare errori formali che bloccano il mercato, garantendovi una marcatura CE conforme nel minor tempo possibile.
