Prove chimiche (CH)
(DPI)

Prove chimiche (CH):

prove da laboratorio

Analisi analitiche avanzate per la sicurezza chimica e conformità a REACH, RoHS, RSL e alla ricerca di sostanze nocive secondo gli standard globali.

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COME FUNZIONA LA CERTIFICAZIONE

Iter di certificazione: dal campione al certificato

Processo chiaro in 5 step, tempi indicativi e documenti richiesti per arrivare alla marcatura CE.

  • 1) Pre-assessment:
    Prodotto e norme; categoria I/II/III e schema (B; C2/D). Piano prove, checklist, tempi.
  • 2) Invio campioni:
    Campioni rappresentativi + distinta materiali, istruzioni, modulistica. Presa in carico rapida.
  • 3) Prove/Verifiche:
    Test secondo norme vigenti. Aggiornamenti chiari; correzioni mirate se servono.
  • 4) Rapporto:
    Rapporto di prova e valutazione; pronto per DoC e fascicolo tecnico.
  • 5) Certificazione / Sorveglianza:
    Certificato UE di Tipo (B) fino a 5 anni; sorveglianza annuale C2 o D (Cat. III). Conserva DoC e fascicolo 10 anni.
Tutte le normative su Prove chimiche (CH)

Prove per sicurezza biologica, prestazioni e informazione all’uso, in linea con MDR e norme applicabili.

ISO 16603 Mod.

Resistenza alla penetrazione di agenti chimici

DM 21/03/1973 All IV C, DM 220 26/04/93 All IIIC

Determinazione della migrazione globale nella gomma-Simulante D olio di oliva rettificato

DM 21/03/1973 GU n° 104 20/04/1973 All IV sez 1

Materiali a base acciaio destinati a venire in contatto con gli alimenti migrazione globale e specifica
DM 21/03/1973 GU n° 104 20/04/1973 All IV sez 1, Sez 2 Met 3,5 e 10

MIP CH 031 rev. 0

Verifica dell’idoneità tecnologica di un manufatto destinato al contatto con gli alimenti – verifica dell’idoneità di un manufatto a contenere alimenti caldi.

ISO 13302

Analisi sensoriale – Metodi per valutare le modifiche al sapore degli alimenti causate dall’imballaggio

DM 21/03/1973 All IV, DM 21/03/1973 All IV SEZ VII

Rivelazione della migrazione di coloranti nei simulanti alimentari

EN 420 + A1 + EN ISO 4045, UNI EN 420 + UNI EN ISO 4045

Guanti di protezione – Requisiti generali e metodi di prova – Determinazione del pH (cuoio)

EN 420 + A1 + EN ISO 17075-1, UNI EN 420 + EN ISO 17075-1

Guanti di protezione – Requisiti generali e metodi di prova – Cuoio – Determinazione chimica del contenuto di cromo (VI) nel cuoio – Parte 1: Metodo colorimetrico

EN 420 + A1 + EN ISO 17075-2, UNI EN 420 + UNI EN ISO 17075-2

Guanti di protezione – Requisiti generali e metodi di prova – Cuoio – Determinazione chimica del contenuto di cromo (VI) nel cuoio – Parte 2: Metodo cromatografico

EN 374-4, UNI EN 374-4

Guanti di protezione contro prodotti chimici pericolosi e microorganismi – Parte 4: Determinazione della resistenza alla degradazione per i prodotti chimici: Acetato di etile (I)

UNI EN 374-4

!!!!

ISO 374-1 + EN 16523-1, EN ISO 374-1 + EN 16523-1, UNI EN ISO 374-1 + EN 16523-1

Guanti di protezione contro i prodotti chimici e microorganismi pericolosi – Parte 1: Terminologia e requisiti prestazionali per rischi chimici – Determinazione della resistenza alla permeazione: Acetato di etile (I) CAS n° 141-78-6

DOMANDE PIÙ FREQUENTI
Domande frequenti
(FAQ)

Da oltre 40 anni CIMAC testa e certifica calzature di sicurezza (DPI) secondo il Regolamento (UE) 2016/425 e le norme armonizzate vigenti (es. EN ISO 20345/46/47).

Copriamo tutta la gamma: antinfortunistiche, stivali per Vigili del Fuoco, anti-taglio da motosega, fonderia e saldatura, stivali elettricamente isolanti, calzature per motociclisti e protezione chimica. Percorsi chiari, checklist campioni e supporto tecnico fino alla marcatura CE.

Validità delle certificazioni e conservazione dei documenti

Conserva la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica per 10 anni dalla data di immissione del DPI sul mercato. Il certificato UE del Tipo Modulo B ha una validità massima di 5 anni dalla data di emissione, salvo revisione della norma armonizzata di riferimento. Il Modulo C2 ed il Modulo D sono soggetti a sorveglianza annuale.

I nostri laboratori effettuano screening avanzati per identificare sostanze soggette a restrizioni come il Cromo VI, gli ftalati, la formaldeide, i coloranti azoici e i metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio). Queste analisi sono fondamentali per garantire la conformità al Regolamento REACH e proteggere la salute del consumatore finale. Vi supportiamo nella validazione chimica di ogni materiale nel minor tempo possibile.

La RSL (Restricted Substances List) riguarda i limiti chimici sul prodotto finito, mentre la MRSL (Manufacturing RSL) monitora le sostanze utilizzate durante i processi produttivi.

Eseguiamo test mirati per verificare che i vostri fornitori rispettino i protocolli di sostenibilità chimica più severi richiesti dai grandi brand globali. Il nostro team vi affianca nella gestione della filiera nel minor tempo possibile.

Sì, disponiamo di strumentazioni analitiche di ultima generazione (come LC-MS e GC-MS) per rilevare la presenza di PFAS (PFOA, PFOS) e altre sostanze organiche persistenti.

Questi test sono cruciali per le aziende che puntano a mercati con normative ambientali rigorose o che desiderano certificare l’ecosostenibilità dei propri prodotti. Vi garantiamo precisione analitica e reportistica tecnica nel minor tempo possibile.

Ogni prova viene eseguita seguendo rigorosi protocolli internazionali (ISO, EN, ASTM) e procedure di controllo qualità interne. La nostra strumentazione viene calibrata regolarmente per assicurare la massima sensibilità nel rilevamento di tracce di contaminanti. Vi offriamo risultati certificati e supporto tecnico nell’interpretazione dei dati, facilitando l’immissione sul mercato di prodotti sicuri nel minor tempo possibile.

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