Prove chimiche (CH):
prove da laboratorio
Analisi analitiche avanzate per la sicurezza chimica e conformità a REACH, RoHS, RSL e alla ricerca di sostanze nocive secondo gli standard globali.
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Iter di certificazione: dal campione al certificato
Processo chiaro in 5 step, tempi indicativi e documenti richiesti per arrivare alla marcatura CE.
- 1) Pre-assessment:Prodotto e norme; categoria I/II/III e schema (B; C2/D). Piano prove, checklist, tempi.
- 2) Invio campioni:Campioni rappresentativi + distinta materiali, istruzioni, modulistica. Presa in carico rapida.
- 3) Prove/Verifiche:Test secondo norme vigenti. Aggiornamenti chiari; correzioni mirate se servono.
- 4) Rapporto:Rapporto di prova e valutazione; pronto per DoC e fascicolo tecnico.
- 5) Certificazione / Sorveglianza:Certificato UE di Tipo (B) fino a 5 anni; sorveglianza annuale C2 o D (Cat. III). Conserva DoC e fascicolo 10 anni.
Prove per sicurezza biologica, prestazioni e informazione all’uso, in linea con MDR e norme applicabili.
ISO 20344 + A1 + ISO 4045, EN ISO 20344 + A1 + ISO 4045, UNI EN ISO 20344 + ISO 4045
Dispositivi di protezione individuale – Metodi di prova per calzature – Determinazione del pH
ISO 20344 + ISO 4045, EN ISO 20344 + ISO 4045, UNI EN ISO 20344 + ISO 4045
Dispositivi di protezione individuale – Metodi di prova per calzature – Determinazione del pH
ISO 20344 + A1 + ISO 17075-2, EN ISO 20344 + A1 + ISO 17075-2, UNI EN ISO 20344 + ISO 17075-2
Dispositivi di protezione individuale – Metodi di prova per calzature – Cuoio – Determinazione chimica del contenuto di cromo (VI) nel cuoio – Parte 2: Metodo cromatografico
UNI EN ISO 13688 + ISO 14362-1, EN ISO 13688 + A1 + ISO 14362-1, ISO 13688 + Amd 1 + ISO 14362-1
Indumenti di protezione – Requisiti generali – Metodo per la Determinazione di particolari ammine aromatiche derivate da coloranti azoici – Parte 1: Rilevamento dell’utilizzo di particolari coloranti azoici individuabili con o senza estrazione di fibre
UNI EN ISO 13688 + ISO 3071, EN ISO 13688 + A1 + ISO 3071, ISO 13688 + Amd 1 + ISO 3071
Indumenti di protezione – Requisiti generali – Determinazione del pH (tessili)
EN ISO 21420 + ISO 3071, UNI EN ISO 21420 + ISO 3071, ISO 21420 + ISO 3071
Guanti di protezione – Requisiti generali e metodi di prova – Determinazione del pH
EN ISO 374-2, UNI EN ISO 374-2
Guanti di protezione contro i prodotti chimici e microorganismi pericolosi – Parte 2: Determinazione della resistenza alla penetrazione
ISO 374-5
Guanti di protezione contro i prodotti chimici e microorganismi pericolosi – Parte 5: Terminologia e requisiti prestazionali per rischi da microorganismi – Resistenza alla penetrazione da virus
EN 659 + A1/AC + EN ISO 6530, UNI EN 659 + EC 1-2009 + EN ISO 6530
Guanti di protezione per Vigili del Fuoco – Resistenza alla penetrazione di agenti chimici
EN ISO 19918, UNI EN ISO 19918, ISO 19918
Misurazione della permeazione cumulativa di sostanze chimiche- Permeazione dei pesticidi
EN 16778, UNI EN 16778
Determinazione della Dimetilformammide
ISO 18889 + ISO 19918 + Amd 1
Guanti di protezione per gli operatori che utilizzano pesticidi – Requisiti prestazionali – Resistenza alla permeazione
(FAQ)
Da oltre 40 anni CIMAC testa e certifica calzature di sicurezza (DPI) secondo il Regolamento (UE) 2016/425 e le norme armonizzate vigenti (es. EN ISO 20345/46/47).
Copriamo tutta la gamma: antinfortunistiche, stivali per Vigili del Fuoco, anti-taglio da motosega, fonderia e saldatura, stivali elettricamente isolanti, calzature per motociclisti e protezione chimica. Percorsi chiari, checklist campioni e supporto tecnico fino alla marcatura CE.
Conserva la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica per 10 anni dalla data di immissione del DPI sul mercato. Il certificato UE del Tipo Modulo B ha una validità massima di 5 anni dalla data di emissione, salvo revisione della norma armonizzata di riferimento. Il Modulo C2 ed il Modulo D sono soggetti a sorveglianza annuale.
1) Quali sono le principali sostanze ricercate nei test di sicurezza chimica?
I nostri laboratori effettuano screening avanzati per identificare sostanze soggette a restrizioni come il Cromo VI, gli ftalati, la formaldeide, i coloranti azoici e i metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio). Queste analisi sono fondamentali per garantire la conformità al Regolamento REACH e proteggere la salute del consumatore finale. Vi supportiamo nella validazione chimica di ogni materiale nel minor tempo possibile.
2) Cosa si intende per analisi RSL e MRSL e perché sono importanti?
La RSL (Restricted Substances List) riguarda i limiti chimici sul prodotto finito, mentre la MRSL (Manufacturing RSL) monitora le sostanze utilizzate durante i processi produttivi.
Eseguiamo test mirati per verificare che i vostri fornitori rispettino i protocolli di sostenibilità chimica più severi richiesti dai grandi brand globali. Il nostro team vi affianca nella gestione della filiera nel minor tempo possibile.
3) Il laboratorio CIMAC esegue test per la ricerca di PFAS e sostanze persistenti?
Sì, disponiamo di strumentazioni analitiche di ultima generazione (come LC-MS e GC-MS) per rilevare la presenza di PFAS (PFOA, PFOS) e altre sostanze organiche persistenti.
Questi test sono cruciali per le aziende che puntano a mercati con normative ambientali rigorose o che desiderano certificare l’ecosostenibilità dei propri prodotti. Vi garantiamo precisione analitica e reportistica tecnica nel minor tempo possibile.
4) Come viene garantita l'attendibilità dei risultati delle prove chimiche?
Ogni prova viene eseguita seguendo rigorosi protocolli internazionali (ISO, EN, ASTM) e procedure di controllo qualità interne. La nostra strumentazione viene calibrata regolarmente per assicurare la massima sensibilità nel rilevamento di tracce di contaminanti. Vi offriamo risultati certificati e supporto tecnico nell’interpretazione dei dati, facilitando l’immissione sul mercato di prodotti sicuri nel minor tempo possibile.
