Maschere e Respiratori DPI:
prove e certificazioni
Siamo tra i pochi Organismi Notificati italiani autorizzati a certificare le semimaschere filtranti antipolvere FFP2 e FFP3 in piena conformità alla norma armonizzata EN 149 e al Regolamento (UE) 2016/425. Oltre alla verifica dell’efficienza filtrante e della resistenza respiratoria, il nostro team tecnico vi affianca nell’analisi dettagliata dei materiali e nella corretta predisposizione della documentazione necessaria per l’immissione sul mercato.
Contatta un consulente CIMAC, Prenota un tecnico per 15"
Iter di certificazione: dal campione al certificato
Processo chiaro in 5 step, tempi indicativi e documenti richiesti per arrivare alla marcatura CE.
- 1) Pre-assessment:Prodotto e norme; categoria I/II/III e schema (B; C2/D). Piano prove, checklist, tempi.
- 2) Invio campioni:Campioni rappresentativi + distinta materiali, istruzioni, modulistica. Presa in carico rapida.
- 3) Prove/Verifiche:Test secondo norme vigenti. Aggiornamenti chiari; correzioni mirate se servono.
- 4) Rapporto:Rapporto di prova e valutazione; pronto per DoC e fascicolo tecnico.
- 5) Certificazione / Sorveglianza:Certificato UE di Tipo (B) fino a 5 anni; sorveglianza annuale C2 o D (Cat. III). Conserva DoC e fascicolo 10 anni.
(FAQ)
Da oltre 40 anni CIMAC testa e certifica calzature di sicurezza (DPI) secondo il Regolamento (UE) 2016/425 e le norme armonizzate vigenti (es. EN ISO 20345/46/47).
Copriamo tutta la gamma: antinfortunistiche, stivali per Vigili del Fuoco, anti-taglio da motosega, fonderia e saldatura, stivali elettricamente isolanti, calzature per motociclisti e protezione chimica. Percorsi chiari, checklist campioni e supporto tecnico fino alla marcatura CE.
Conserva la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica per 10 anni dalla data di immissione del DPI sul mercato. Il certificato UE del Tipo Modulo B ha una validità massima di 5 anni dalla data di emissione, salvo revisione della norma armonizzata di riferimento. Il Modulo C2 ed il Modulo D sono soggetti a sorveglianza annuale.
1) Qual è l'iter per certificare una semimaschera filtrante FFP2 o FFP3?
L’iter prevede il deposito del fascicolo tecnico e l’invio dei campioni per i test di efficienza e resistenza respiratoria secondo la norma EN 149. Come Organismo Notificato, valutiamo la conformità del prodotto al Regolamento (UE) 2016/425 per il rilascio del Certificato di Esame UE del Tipo.
2) I respiratori appartengono alla Categoria III: cosa implica per la certificazione?
Essendo DPI destinati a proteggere da rischi gravi, i respiratori richiedono, oltre alla certificazione del prodotto, un controllo costante della produzione (Modulo C2 o Modulo D). Vi supportiamo nella gestione dei prelievi annuali o degli audit di sistema, garantendovi un coordinamento fluido tra le prove di laboratorio e la sorveglianza produttiva per mantenere valida la vostra certificazione con la massima efficienza.
3) Posso estendere la certificazione se cambio fornitore del materiale filtrante?
Qualsiasi modifica a un componente critico come il tessuto filtrante richiede una valutazione tecnica per confermare che i livelli di protezione restino invariati. Analizziamo la variazione per definire se bastino test supplementari o se serva un aggiornamento del certificato originale. Vi guidiamo nell’identificare la procedura più rapida per validare la modifica, assicurandovi la continuità della marcatura CE nel minor tempo possibile.
4) Come si ottiene la certificazione per l'uso riutilizzabile (marcatura R)?
Per ottenere la marcatura “R”, il dispositivo deve superare test aggiuntivi di pulizia, disinfezione e tenuta prestazionale dopo il ciclo di lavaggio dichiarato. Verifichiamo la conformità dei protocolli di manutenzione descritti nelle vostre istruzioni d’uso secondo gli standard della norma EN 149.
