Materiali Metallici:
prove e certificazioni
La sicurezza di acciaio, alluminio e leghe a contatto con gli alimenti è regolata dal Regolamento (CE) n. 1935/2004 e dal D.M. 21/03/1973. Eseguiamo test di migrazione specifica per monitorare il rilascio di metalli come nichel, cromo e manganese in diverse condizioni di cottura e conservazione. Il nostro team vi supporta nella verifica dell’idoneità tecnica e nella redazione della Dichiarazione di Conformità, garantendovi il rispetto degli standard di sicurezza nel minor tempo possibile.
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Iter di certificazione: dal campione al certificato
Processo chiaro in 5 step, tempi indicativi e documenti richiesti per arrivare alla marcatura CE.
- 1) Pre-assessment:Prodotto e norme; categoria I/II/III e schema (B; C2/D). Piano prove, checklist, tempi.
- 2) Invio campioni:Campioni rappresentativi + distinta materiali, istruzioni, modulistica. Presa in carico rapida.
- 3) Prove/Verifiche:Test secondo norme vigenti. Aggiornamenti chiari; correzioni mirate se servono.
- 4) Rapporto:Rapporto di prova e valutazione; pronto per DoC e fascicolo tecnico.
- 5) Certificazione / Sorveglianza:Certificato UE di Tipo (B) fino a 5 anni; sorveglianza annuale C2 o D (Cat. III). Conserva DoC e fascicolo 10 anni.
(FAQ)
Da oltre 40 anni CIMAC testa e certifica calzature di sicurezza (DPI) secondo il Regolamento (UE) 2016/425 e le norme armonizzate vigenti (es. EN ISO 20345/46/47).
Copriamo tutta la gamma: antinfortunistiche, stivali per Vigili del Fuoco, anti-taglio da motosega, fonderia e saldatura, stivali elettricamente isolanti, calzature per motociclisti e protezione chimica. Percorsi chiari, checklist campioni e supporto tecnico fino alla marcatura CE.
Conserva la dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica per 10 anni dalla data di immissione del DPI sul mercato. Il certificato UE del Tipo Modulo B ha una validità massima di 5 anni dalla data di emissione, salvo revisione della norma armonizzata di riferimento. Il Modulo C2 ed il Modulo D sono soggetti a sorveglianza annuale.
1) Quali sono i requisiti specifici per l'acciaio inox a contatto con gli alimenti?
In Italia, l’acciaio inossidabile deve rispettare il D.M. 21/03/1973, che elenca i tipi di acciaio idonei (es. serie 300 e 400). Eseguiamo test di migrazione specifica in acido acetico per verificare il rilascio di cromo, nichel e manganese. Vi forniamo assistenza costante per confermare che la lega scelta sia conforme alla “lista positiva” e sicura per il mercato nel minor tempo possibile.
2) Come si certifica l'alluminio destinato al contatto alimentare?
L’alluminio e le sue leghe sono regolati dal D.M. 76/2007, che stabilisce i requisiti di purezza e le condizioni d’uso (tempo, temperatura e tipologia di alimento). Testiamo la migrazione specifica per prevenire cessioni eccessive di metallo, specialmente con cibi acidi o salati. Il nostro supporto tecnico vi guida nell’identificare i limiti di utilizzo corretti per una marcatura conforme in tempi rapidi.
3) È necessario testare i rivestimenti antiaderenti applicati sui metalli?
Sì, se una pentola o una teglia in metallo presenta un rivestimento (come il PTFE o materiali ceramici), devono essere eseguiti test sia sul supporto metallico che sullo strato antiaderente.
Verifichiamo la migrazione globale e specifica dei componenti del rivestimento secondo il Regolamento (UE) n. 10/2011. Vi affianchiamo nella validazione dell’intero sistema costruttivo nel minor tempo possibile.
4) Cosa deve indicare la Dichiarazione di Conformità per i prodotti metallici?
La DoC deve specificare l’identità del produttore, la tipologia di metallo o lega utilizzata e le eventuali restrizioni d’uso (es. “non idoneo ad alimenti acidi”). CIMAC revisiona la vostra documentazione tecnica per assicurarsi che ogni dettaglio normativo sia rispettato, evitando contestazioni in fase di vendita.
